PSP: un Viaggio Pseudotecnico

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Chi dei vostri amici vi regala una vecchia psp? Il mio si chiama Boggy e me ne ha regalata una assemblata a mano: scocca verde trasparente e display nuovo di zecca. Io ho giusto comprato una nuova batteria e flashato un nuovo sistema operativo, Ark-4, che come i vecchi firmaware custom consente di accedere parecchio all’hardware della console.

Dump e Redump

Da piccolo ricordo di aver avuto una copia di Crash: Il dominio sui mutanti, ma in questi mesi, online, non ho trovato nessuna ISO in italiano. Ho ricomprato il gioco fisico usato, ho fatto il dump del disco e disattivato quel lettore UMD che emanava suoni alieni. Il lettore funziona ancora bene però, e a dirlo è il confronto dei checksum con quelli di altri utenti su redump (http). Se il checksum di una iso non corrisponde, si può anche guardare alle dimensioni del file, ma tendenzialmente o il disco è compromesso o si è in possesso di una versione del gioco non presente sul database. Ho esperienza personale di un gioco che, avendo un checksum diverso da quello presente sul database, funzionava apparentemente ma fino al livello 4, dopo il gioco si bloccava e non potevi più andare avanti.

Giocare da Emulatore

La scena di appasionati odierna permette di giocare ai giochi della PSP in maniera versatile. Scaricando o estraendo da un disco una ISO, si può giocare da un emulatore come PPSSPP, che permette di avere un rendering ad alta risoluzione, i controlli rimappati su un gamepad esterno e la possibilità di spostare i salvataggi tra computer, telefono e console.

Sostenibilità e blocchi proprietari

Sicuramente la PSP non è la console più sostenibile che potete (ri)comprare. Tra hardware datato e una ridotta gamma di giochi, sta a voi vedere se ne vale la pena. I giochi sviluppati attualmente dalla community (Homebrew) appaiono più come demo che come giochi curati e finiti. Anche se per lo sviluppo ho solo visto usare software open source, vecchi game engine proprietari permettevano uno sviluppo più semplice, da quello che ho visto, la toolchain della scena homebrew passa da pspsdk, linguaggio C e compilazioni con GCC per architetture MIPS. Installare giochi non ufficiali sulle PSP funziona solo se queste sono moddate, perché il firmware originale Sony è progettato per bloccare l’esecuzione di software non autorizzato. A proposito di blocchi e tecnologie proprietarie, anche se sembrano uguali, l’adattatore SD di una microSD non entra nell’alloggio di una Memory stick PRO Duo™. In fine, plastiche e scocche si trovano principalmente su AliExpress e la qualità è dubbia.

Conclusioni

Nel frattempo, ho trovato e spedito io a Boggy una PSP, rotta. Portando e mostrando in giro la psp, tanti amici hanno iniziato ad interessarsi. Per questo chiedevo a Boggy una seconda PSP, da regalare. Mi aspettavo di tutto, tranne che ricevere indietro la mia ma riparata: dettagli viola e scocca originale nera. A questo punto, Boggy è diventato una fabbrica di PSP.

Fra il tizio che mi ha spedito il gioco, i pezzi comprati da qualche cinese su Aliexpress, Boggy che sistema l’hardware ed io che sistemo il software, il giro di persone è stato immenso. Senza ancora aver provato il multiplayer locale, la PSP si sta dimostrando un potente vettore sociale. Se mettete assieme una seconda PSP e la regalate alla persona giusta, progetti come questo vi ricompenseranno con tante serate passate a giocare, non ognuno a casa propria, ma affianco. Grazie ancora Boggy!