Autistici chiude: Riaprire un Blog altrove

Il sito di MacchinaMelo, che prima era gentilmente tenuto online grazie a Autistici/Inventati, ha dovuto chiudere assieme a loro. Mi dispiace, perché il collettivo stava simpatico a molti (A tutti, forse, tranne che al governo degli Stati Uniti).

Autistici/Inventati mi aveva concesso un indirizzo email e uno spazio su noblogs, senza farmi troppe domande e senza chiedermi soldi. Li ho scelti per cercare di coesistere, se pur in un loro spazio e pur non condividendo ogni esatta parola del loro manifesto. Loro lo avranno chiaramente fatto per una forma di altruismo, ma che probabilmente era messo a disposizione solo verso chi condivideva le loro idee. Non ho nulla da dire in proposito, perché è già una fortuna che non si debba pagare per avere alternative simili, e rispetto a prescindere chi oltre a mettere i propri soldi per pagare le infrastrutture, vi mette il proprio tempo nel fare manutenzione. Se si sceglie di dare voce solo a chi condivide le stesse idee, è perché progetti simili sono portati avanti da volontari. Diverso è togliere a quacuno lo spazio che già ha perché portavoce di idee diverse, e loro ne sono sicuramente d’accordo, se non sfortunatamente testimoni.

Gestione delle piccole comunità

In genere chi sta dietro a progetti di dimensioni discrete mette in atto tutta una serie di pratiche, che fanno trasparire le vere intenzioni che ci stanno dietro. Spesso si tratta di soldi, altre volte di consenso politico. Al contrario, i collettivi più piccoli, se vanno avanti è per ragioni meno apparenti. Partecipando alle piccole comunità online ci si accorge che ci sono davvero tante persone che ogni giorno mettono il proprio tempo a disposizione per moderare una chat o per scrivere su un blog, e vedere questi volontari amministrare quel poco che hanno mi fa fare sempre una serie di buffe domande su come questi moderatori amministrerebbero piccole città o governi interi. Non è solo immaginazione, perché se si chiede in giro, hanno tutti una lista già chiara in mente di cose che cambierebbero dal primo secondo in cui gli verrebbero concesse simili cariche.

Piccoli sovrani di internet

Un motivo per cui certi progetti non prendono piede potrebbe proprio essere una malsana idee di governo che hanno gli amministratori, che si tradurrebbe in come gli stessi progetti vengono effettivamente gestiti. Ma le mie simulazioni sono fantasiose, e a distorcere i risultati non c’è solo l’assurdo paragone fra internet e la vita reale, ma anche l’avversione che questi gestori proverebbero nel condividere le proprie opinioni al di fuori di internet. In possesso di spazi così piccoli, non solo si è sicuri che quello che si condivide arriverà a pochi, ma si può anche tagliare velocemente fuori ogni forma di dissenso, potendo di fatto regnare per come si vuole.

A chi bussare alla porta?

Il discorso è di mio interesse, per il bisogno sciocco di trovare un nuovo spazio su cui pubblicare gli articoli, dato che Autistici/Inventati ha chiuso. Potrebbe sembare un problema facile da risolvere, potendo scegliere la prima alternativa che mi capita sottomano, e anche se le alternative sembrano tante, penso che ci sia un compromesso diverso da considerare. perché non ho più un posto dove pubblicare gli articoli, e mentre scrivo non so ancora chi sarà il prossimo a cui chidere lo spazio per MacchinaMelo.

Uno spazio abbastanza indefinito

Le alternative sono tante ma c’è un prezzo diverso da pagare: Sono ancora sicuro di non voler pagare in dati personali, ma non so se questa volta mi verrano chiesti più soldi che consensi ideologici. Al momento preferirei pagare più soldi e leggere meno manifesti, soprattutto riguardo questioni su cui non voglio riflettere. Associare MacchinaMelo a certe tematiche, non ha solo delle conseguenze per il lettore, ma ricade pure su di me e sulle mie di ragioni meno apparenti.